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Piccola Parentesi

Ciao!

Oggi vorrei parlarvi di una cosa che mi sta molto a cuore. In cosa credo.

Nel precedente post accennavo ad una Scuola di Naturopatia che ho appena iniziato, quindi vorrei spiegare in modo più approfondito di cosa si tratta e soprattutto come mi sta già aiutando. La naturopatia è una medicina alternativa(complementare a quella classica,non vuole sostituirsi ad essa!) che si focalizza sulla persona,non sulla malattia.
Uno dei luminari di riferimento è senza dubbio Edward Bach, scopritore degli omonimi Fiori, che da medico si rese conto di come l’attenzione fosse puntata sul sintomo in quanto tale(e non sulla persona) e di come esso venisse SOPPRESSO con i farmaci. Col tempo maturò la convinzione che I SINTOMI NON FOSSERO DA PRENDERE E TRATTARE IN QUANTO TALI ma che FOSSERO SEGNALI DI AVVERTIMENTO che il corpo ci manda per farci capire che esiste una DISARMONIA emotiva che va a colpire un determinato organo o parte del corpo.
Secondo la sua visione, “una vera terapia deve sciogliere quei nodi e quelle barriere mentali che ingabbiano lo spirito in errati (e dolorosi) atteggiamenti, per espandere, quindi, la sua capacità di vedere e comprendere la realtà delle cose, i propri bisogni e i propri scopi reali.(…) Non c’è vera guarigione senza una modificazione profonda dell’animo del sofferente, senza una SUA CRESCITA INTERIORE, senza rinnovamento del suo modo di vedere e di sentire: solo dopo queste trasformazioni i sintomi diventano inutili e la malattia scompare. Il corpo riflette la vera causa della malattia, e rifletterà il cambiamento interiore”(basti pensare a come ci si butta giù quando si scopre di avere determinate malattie e queste non fanno altro che peggiorare).
Come disse Platone in precedenza, ”Non si dovrebbe intraprendere la cura di una parte senza tener conto del TUTTO; non dovrebbe venir fatto alcun tentativo di curare il corpo disgiunto dall’anima, e, per ottenere la salute del corpo e della testa, è necessario cominciare curando la mente… perché è questo il grande errore dei nostri giorni nella cura del corpo umano, che i medici per primi fanno separando l’anima dal corpo”.
Ripeto che la Naturopatia non si sostituisce alla medicina tradizionale, le si affianca per alleggerire il “sintomo”, ma con l’obiettivo di ricreare l’armonia che si è persa e ha generato quella determinata manifestazione.
Perché ci credo? Perché sto vivendo questo miglioramento.
Non ho dovuto pregare nessuno perché mi accompagnasse in questo cammino, perché traggo la forza di cui ho bisogno dalla mia famiglia e dai miei amici, e posso dire anche da me stessa, prima di tutto. Nei momenti di sconforto mi volto indietro e ripercorro le tappe che mi hanno portato dove sono ora. E’ venuto tutto dalla testa, per prendere il problema di petto.
Da maggio inspiegabilmente la mia vista è migliorata SENZA PRENDERE FARMACI (e non avevo ancora iniziato il percorso naturopatico!): passare dai 2/10 dell’occhio destro ai 4/10 e dai 3/10 ai 5/10 del sinistro… è una cosa grandiosa! E nel giro di neanche un anno 🙂
Proprio qualche sera fa parlavo con mia mamma di come mi sento ora a livello vescicale rispetto ai mesi passati con neuromodulatore, uno strumento collegato a degli elettrodi applicati all’osso sacro per mediare il segnale nervoso. Beh, in quei mesi ho sperimentato un vero pesante peggioramento, che ha portato quindi alla rimozione dell’apparecchio. Nei mesi successivi ho assunto un farmaco che mi risolveva in pieno il problema dell’incontinenza, ma che verso sera svaniva, e che comunque dopo un mese dovevo sospendere perché l’effetto si perdeva, come se il corpo si abituasse. Ora sono almeno 3 mesi che non prendo farmaci, e mi sento molto più leggera! Ok, capita a volte qualche piccola “défaillance”, ma meno spesso e comunque più sopportabile!
Dopo un anno e mezzo, posso finalmente dire che il problema è diventato un’opportunità, perché tra le svariate cose buone che stanno arrivando, di molto importante c’è che sto finalmente iniziando ad ascoltare il mio corpo, cosa che dovrebbero fare TUTTI. Ignorare i segnali che il nostro corpo ci sta mandando non farà altro che peggiorare la situazione, fino a renderla a volte irrisolvibile.
Per quanto riguarda “il non dare energia al problema”, questo è senza dubbio un modo che il mio ESSERE percepisce come positivo e costruttivo, perché non spreco più energia e tempo ad avere paura, a pensare di come evolverà, o concentrandomi su quello che non sono riuscita a fare… ma è come se parlassi di un amico. Un amico speciale che il mio corpo mi ha fatto conoscere per ripensare a cosa possa aver scatenato il tutto. E fidatevi…sto scoprendo molto.

Grazie di aver dedicato del tempo per leggere questo post : )

About the author

federica

Ideatrice e Curatrice del sito Sindromewolframitalia.com

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